Sviluppato da un gruppo di studenti del Master di Architettura, FlexHubDock ribalta il concetto di porto, che per la prima volta si apre a tutti i cittadini
FlexHubDock, letteralmente “Centro Porto Flessibile”. Si tratta del progetto realizzato da un team di apprendisti architetti dell'Institute for Advanced Architecture of Catalonia per la città portuale di Barcellona.
Unire porto e città.
L'idea è quella di mettere in contatto porto e città e aprire una zona tradizionalmente riservata al commercio e al turismo a tutti i cittadini, ampliandone la funzionalità e garantendone la sicurezza.
Riqualificazione.
Il progetto immagina per la Barcellona del 2050 una zona portuale completamente riqualificata: l'intera area viene trasformata in un nuovo polo, dove sono riunite attività commerciali, logistiche, ma anche ricreative e culturali, per attrarre un pubblico variegato. In questo modo, spiegano gli studenti, l'intera superficie risulterebbe in grado di funzionare sia come attracco per navi, che come grande piazza pubblica rivolta sul mare.
Superficie modulare, flessibile e intelligente.
Le tecnologie digitali hanno permesso alla squadra di progettisti di concepire e realizzare un sistema modulare e smart in grado di adattarsi a diverse esigenze e a diversi utenti contemporaneamente. Nel progetto di FHD, infatti, gli spazi possono apparire e sparire a seconda delle necessità, sempre monitorati da un sistema centrale. L'iniziativa ha trovato nei cittadini i più strenui sostenitori: l'idea di poter disporre di una grande area attrezzata e sicura in prossimità del mare ha coinvolto l'intera città.


Il progetto, fanno sapere gli studenti, promette inoltre caratteristiche di eco sostenibilità e autosufficienza energetica.

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