L'Enea annuncia che nei Laboratori dell'ENEA di Frascati è stato completato un esperimento sulla fusione nucleare commissionato dai progettisti della macchina ITER che sarà il più grande prototipo per la fusione nucleare. L'esperimento ha consentito di confermare la validità del progetto. Quando in ITER verranno prodotti 500 MW di fusione, i neutroni generati depositeranno l'80% di tale potenza nei componenti che circondano la camera di reazione che devono, pertanto, essere progettati in modo tale da proteggere completamente i superconduttori mantenuti a temperatura vicina allo zero assoluto.
La nascita di ITER
Il progetto internazionale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) rappresenta il prossimo passo nello sviluppo dell'energia di fusione. ITER sarà il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di di una centrale elettrica convenzionale, ed ha il compito di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia. Il progetto dettagliato di ITER è stato messo a punto negli ultimi anni sulla base di un'intensa attività di Ricerca e Sviluppo condotta in numerosi centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo a cui hanno partecipato centinaia di ricercatori e tecnici.
Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India hanno siglato ufficialmente l'accordo per la realizzazione di ITER il 28 giugno 2005 a Mosca.
La costruzione è cominciata nel 2007 nel sito europeo di Cadarache nel sud della Francia.
Si inizia negli anni '90
L'Italia partecipa al progetto di fusione con il "Tokamak di Frascati. Qui sono stati condotti numerosi esperimenti su prototipi di componenti che costituiscono oggi il data base sperimentale per la procedura autorizzativa alla realizzazione di ITER.
Il Generatore di Neutroni di Frascati è una camera toroidaile dalla larghezza di 90 cm all'interno della quale viene 'sparato' il plasma. Si va avanti dai primi anni novanta, tutte le settimane. Al plasma vengono aggiunti pochi milligrammi di deuterio. Con sistemi di sconfinamento magnetico viene mantenuto a distanza costante dalle pareti del cilindro. L'intera apparecchiatura e' raffreddata con sistemi ad azoto liquido.
A ogni sessione sperimentale il plasma gira per due secondi. A ogni sparo si registrano i paramenti per indagare soprattutto le interazioni con i componenti. Lo scopo della fusione sta nel portare il plasma, composto di deuterio e trizio, entrambi isotopi dell'idrogeno, a temperature solari di 100 milioni di gradi. Fondendosi, i neutroni generano particelle di elio e si produce energia che, attraverso il differenziale di massa nel mantello viene trasformata in calore.
La conferma delle ipotesi progettuali
Ma con oggi si è registrata una tappa importante per il percorso dell'umanità nella fusione nucleare."Un prototipo del sistema (oltre un metro di spessore) - spiega Enea in una nota - che comprende il mantello, il vessel e i magneti superconduttori è stato realizzato e irraggiato con il Generatore di Neutroni del Centro ENEA di Frascati. Il debolissimo riscaldamento di origine nucleare risultante nei materiali superconduttori è stato misurato mediante dosimetri ad alta sensibilità, opportunamente calibrati, e confrontato con le previsioni ottenute con calcoli numerici. Grazie alla accuratezza delle misure e dei calcoli è stato possibile confermare che i calcoli di progetto forniscono risultati corretti entro un'incertezza totale inferiore al 10%".
Non solo esperimenti
Ma L'Enea parteciperà attivamente alla costruzione del reattore ITER. Si è appena aggiudicata una commessa insieme alla CRIOTEC Impianti Srl, esperta nella realizzazione di componenti operanti alle bassissime temperature, e la TRATOS Cavi S.p.a, leader a livello internazionale nella produzione di cavi elettrici, elettronici e a fibre ottiche, di tipo Cable-In-Conduit (CIC) da utilizzarsi per la costruzione dei magneti per il reattore internazionale ITER e per quello giapponese JT-60SA.
La commessa, che avrà la durata di 5 anni per un valore pari a circa 49 milioni di Euro, verrà gestita da un costituendo consorzio denominato ICAS (Italian Consortium for Applied Superconductivity), che sarà coordinato dall'ENEA.






































