La città di Glendale si appresta ad attuare un progetto per rinfrescare gli ambienti durante i caldi pomeriggi californiani. In pratica si tratta di convertire i surplus di energia elettrica in ghiaccio. Questo sarà prodotto durante la notte, quando la richiesta di energia elettrica è bassa, e utilizzato in seguito per far funzionare gli impianti di condizionamento durante le ore più calde, ossia quando il consumo per il raffrescamento è maggiore.
53 MW di energia
Già nelle prossime settimane, negli edifici pubblici della città, circa 28, verrano modificati gli impianti di condizionamento, a quali verrà inserito un apparecchio, chiamato Ice Bear, in grado di produrre circa 1700 litri di ghiaccio durante la notte. Nel giro di 2 anni però dovrebbero essere installati 6.000 dei dispositivi, in un totale di 1.500 località, e il conseguente immagazzinamento di 53 Megawatt di energia.
Mezza giornata lavorativa
Durante il giorno è invece previsto che tutti gli impianti entrino in funzione al mattino e si spengano automaticamente nel primo pomeriggio. Dopo lo spegnimento dalle bocchette uscirà aria raffreddata solamente prodotta con il ghiaccio per circa 6 ore, ossia finché il ghiaccio non si sarà sciolto, con una conseguente riduzione di 7,2 kW di energia sul carico di picco. Dopo di che i condizionatori torneranno in funzione.
Consumi ridotti del 95%
Secondo le stime di Ice Energy, azienda ideatrice del sistema, durante le ore di picco il 40-50% dell’energia elettrica consumata da un edificio serve per il condizionatore. Con questo sistema i consumi verranno ridotti del 95%. L'azienda non ha però specificato quanta energia elettrica servirà per produrre il ghiaccio e quanta ne verrà risparmiata.
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